LUN 29 OTT ore 20.30 – TEATRO OUT OFF

Habillé d'eau [IT]

EUFORIA

talk post spettacolo, modera Alessandro Pontremoli

Ritorna a Danae, per questo importante anniversario del Festival, Silvia Rampelli, artefice di Habillé d’Eau, artista radicale, unica nel panorama della scena italiana e non solo. Priva di riferimenti diretti nella coreografia contemporanea, la scena di Habillé d’eau è un’ipotesi percettiva dove tutto è dato sensoriale, un campo di forze le cui figure solitarie e tese sono in pari misura corpo, tempo, spazio, luce, silenzio, suono, una dimensione immersiva che nella percezione dello spettatore trova accoglimento e forma, diviene evento, linguaggio. Oggetto di indagine è il corpo, superficie interrogante e limite, materia involontaria e insondabile nell’esporsi, origine di senso prima e oltre il dire.

ideazione e regia Silvia Rampelli danza Alessandra Cristiani, Eleonora Chiocchini, Valerio Sirna luce Gianni Staropoli composizione musicale originale Tiago Felicetti voce Charlie Pitts, Julia Bozzo Magrini quadrifonia e ottimizzazione del suono Daniel Bacalov produzione Habillé d’eau coproduzione Armunia/ Festival Inequilibrio – Castiglioncello, Fabbrica Europa 2017 sostegno Short Theatre, Angelo Mai, Studio Movimento

durata 55 minuti
Teatro Out Off
– via Mac Mahon, 16

Foglio di sala

Fondata da Silvia Rampelli nel 2002, la compagnia Habillé d’eau focalizza la sua riflessione sulla natura dell’atto, sulla scena come dispositivo percettivo, sul dato umano. Al progetto aderiscono stabilmente Alessandra Cristiani, Gianni Staropoli, Eleonora Chiocchini. Prodotta – tra l’altro – dalla Biennale di Venezia e dal Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale di Pontedera è invitata nei maggiori festival italiani e in Francia, Bosnia, Stati Uniti, Polonia. Numerosi sono i riconoscimenti e i testi critici pubblicati. Tra i più recenti: Il corpo insorto nella pratica performativa di Habillé d’eau, a cura di Ada D’Adamo, Editoria e Spettacolo, Roma 2012. Prologo e dialogo di Strutture elementari dell’azione, testo scelto da Attilio Scarpellini per la sezione della Enciclopedia delle Arti Contemporanee. I portatori del Tempo, volume III. Il Tempo inclinato, a cura di Achille Bonito Oliva, Mondadori Electa, Milano 2015. Outsider – Le ragioni dell’indipendenza. Scritti, visioni e algoritmi, a cura di Viviana Gravano, Paolo Ruffini, Editoria e Spettacolo, Spoleto 2016.

Laureata in Filosofia, docente del Master in Artiterapie, Università Roma Tre, Silvia Rampelli focalizza la riflessione sulla natura dell’atto performativo, sul dato umano come oggetto estetico-conoscitivo. Attiva nella creazione artistica con la compagnia Habillé d’eau e in ambito teorico, conduce un laboratorio permanente sul movimento e la danza applicati alla malattia di Parkinson.

Rassegna stampa
Attilio Scarpellini, Così vicino, così lontano, Doppiozero
Sergio Lo Gatto, Euforia di Silvia Rampelli. Il corpo in caduta libera, Teatro e Critica
Giulio Sonno, I tempi di Armunia, Paper Street

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