Danae InOnda è un progetto avviato lo scorso anno, un ambiente virtuale dove poter proporre materiali che riportino un’esperienza differente rispetto alla scena dal vivo. Quest’anno si tratta di uno spazio di pensiero nel quale abbiamo coinvolto alcuni artisti e artiste chiedendo loro un contributo a partire da alcuni temi che ci stanno particolarmente a cuore.

Sono tante le domande che, come artisti e ideatori di un festival, ci siamo posti in questo contesto del tutto nuovo ed eccezionale: quali siano le possibilità dell’arte di dare il proprio contributo nell’elaborazione del trauma personale e collettivo e, in particolare, con questo nostro Festival in che modo possiamo e potremo cercare di dire qualcosa che non abbia a che vedere solo con il nostro ristretto ambito, ma che sia in relazione al mondo. Perché si tratta di agire e pensare su un piano più vasto e più alto.

Quello che sta accadendo pone degli interrogativi sul presente e sul futuro che consegneremo alle prossime generazioni. Non pensiamo che l’arte debba occuparsi del contingente, ma il cambiamento epocale in cui siamo immersi non può essere ignorato perché non ha eguali. È evidente che bisogna pensare a una trasformazione, a un cambiamento del nostro modo di stare al mondo.

Le domande che si aprono hanno anche a che vedere con la relazione dell’artista con un sistema teatrale, quello italiano, nel quale si è da tempo insediata un’estetica del consumo, la stessa coazione a produrre che riguarda tutto il resto. Ci chiediamo quindi come l’artista possa ancora farsi strumento critico nei confronti del pensiero dominante, quando il sistema orienta e tende ineluttabilmente a un processo di normalizzazione.

I vari contributi che ci sono pervenuti, sono una libera risposta, un proprio modo di risuonare rispetto alle questioni che il momento attuale pone e, come è accaduto lo scorso anno, sono giunte molte sorprese, elaborati che aspettavano un’occasione per essere consegnati all’esterno.

Ringraziamo tutti e tutte coloro che hanno aderito a questa richiesta, che non pretende risposte, ma vuole creare uno spazio di pensiero, di immaginazione e perché no, di meditazione.

I materiali proposti sono sia in forma di testo sia in forma di audio. Non sempre le due versioni coincidono, lo trovate segnalato nei singoli contributi. Nel caso audio e testo coincidano, vi suggeriamo di leggere le parole ascoltando contemporaneamente la voce di chi le ha scritte.

È un bellissimo viaggio.

Suggeriamo la lettura dei testi ascoltando i relativi audio, salvo diversa indicazione

MARTA CIAPPINA

LE BRUCIATURE E IL CUOIO

DORIANA CREMA

QUESTO TEMPO

DOM-

GENTRIFY THIS!!!

SALVO LOMBARDO

BREVE DIARIO DELLA TRANSIZIONE - testo
SCIOGLIERE LA NEVE - audio

L’audio Sciogliere la neve può essere agito o semplicemente ascoltato. Si consiglia di recarsi in una piazza e di ascoltare questo contenuto in cuffia.

SILVIA MAI

SE TUTTO SARÀ COME PRIMA

L’audio è pensato per essere ascoltato dopo la lettura del testo.

FRANCESCA PROIA

TENEBRE

SILVIA RAMPELLI

DAINO

CRISTINA KRISTAL RIZZO

FUORI QUADRI FLUTTUANTI

ALESSANDRO SCIARRONI

[APPUNTI SPARSI (E INCOMPLETI)]

fruizione in sola lettura

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