DOMENICA 24 OTTOBRE
ore 17 – Teatro Out Off

LATERALE

MARTA CIAPPINA
SILVIA MAI

Laterale

Per il terzo anno consecutivo Danae Festival presenta la sezione Laterale, che accoglie progetti che superano il consueto formato spettacolo. Uno spazio in cui agli ospiti viene chiesto di immaginare e presentare degli “oggetti” che abbiano a che vedere con i percorsi, le prassi, le ossessioni, le annotazioni, le riflessioni sul proprio ruolo d’artista. Materiali invisibili rispetto al lavoro con cui solitamente ci si espone al pubblico, ma che spesso sono fondanti. Per questa terza edizione del progetto, abbiamo affidato questo spazio a Marta Ciappina e Silvia Mai.

Testimone d’eccezione, Alessandro Pontremoli, Professore Ordinario di Discipline dello Spettacolo presso l’Università degli studi di Torino, offrirà una sua riflessione a chiusura della sezione.

durata: 2 ore + talk 

Evento inserito in Milano che Spettacolo 

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Marta Ciappina
DIARIO DI UNA OPERAIA DELLA DANZA 

Diario di una operaia della danza appare come una lettura confidenziale e sonnambula, una traversata cronologicamente scassata, visionaria, mai assertiva, fra la carta di una serie di taccuini privati in cui hanno trovato riparo meditazioni e annotazioni consumate durante il processo creativo di produzioni coreografiche scritte da tre distinti autori: Marco D’Agostin, Michele Di Stefano, Alessandro Sciarroni. 
I quaderni, graffiati dalla stesura di istruzioni tecniche e note drammaturgiche e dalle tracce dei languidi turbamenti e delle crudeli ossessioni di una danzatrice, custodiscono i deliziosi taciti contraddittori che erotizzano l’appassionante relazione fra autore e interprete. Un registro giornaliero che tenta di affondare le mani in una materia inesplicabile e traboccante di enigmi, una catena di montaggio dagli ingranaggi impalpabili in cui esplode abbagliante il valore del privilegio. Privilegiata appare l’interprete che può spiare, ammirata, l’indicibile creatività degli autori e trovare ricovero e consolazione nel loro irresistibile ingegno. 

di e con Marta Ciappina con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e Teatro delle Moire, Industria Scenica, Milano Musica, ZONA K) 

Danzatrice, coach e didatta, Marta Ciappina si forma principalmente a New York al Trisha Brown Studio e al Movement Research. Come danzatrice affianca, tra gli altri, Chiara Bersani, Tiziana Arnaboldi, Daniele Albanese, Daniele Ninarello. Luis Lara Malvacias, Gabriella Maiorino. Dal 2013 collabora con la compagnia mk, guidata da Michele Di Stefano, Leone d’Argento alla Biennale Danza di Venezia del 2014. Nel 2015 inizia la collaborazione con Alessandro Sciarroni, Leone d’oro alla Biennale Danza di Venezia del 2019. Attualmente, come interprete, è concentrata su Pezzi Anatomici – progetto mk, Saga – creazione di Marco D’Agostin e Quel che resta – ideazione di Simona Bertozzi. Come docente collabora con la Scuola Luca Ronconi del Piccolo Teatro di Milano diretta da Carmelo Rifici, con la Biennale Danza di Venezia diretta da Wayne McGregor, con il Triennio Professionale di Danza Contemporanea diretto da Roberto Casarotto e con il progetto DA.RE. dance research diretto da Adriana Borriello.

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Silvia Mai
PROSPETTIVE ANIMALI
prima esposizione

progetto di ricerca sul tema della relazione uomo-animale 

La vita e il lavoro di Silvia Mai si collocano in una soglia di possibile connessione tra la danza e la relazione con gli animali. Da qualche tempo le sue riflessioni e letture convergono sul tema della relazione uomo/animale, o più in generale tra ciò che viene considerato “umano” e ciò che è altro. Più si è in grado di avvicinarsi alla propria vulnerabilità, più la relazione è prossima, la comunicazione si fa vivida e limpida. Ecco cosa accade nel tentare di comunicare con un’altra specie, un altro modo di guardare il mondo, di vivere: siamo sempre di più restituiti a noi stessi.

“Perché sei venuta o venuto fino a qui? A cosa posso forse provare a rispondere? Pensiamo forse di avere qualcosa in comune, l’amore per la danza, o la passione per gli animali… Ma cosa vuol dire per te? E cosa è per me? … Come si traduce? Quali azioni e quali scelte ci porta a fare? Quando stiamo nella domanda accendiamo un processo, ed entriamo in dialogo, sondando un territorio franco dove le parole rinnovano il significato, e dove è forse possibile allargare l’orizzonte. Forse si palesano delle risposte”. (Silvia Mai)

principio di visione Silvia Mai elaborazione, progettazione e realizzazione Silvia Mai e Anna Paola Bacalov in carne ed ossa Silvia, Gringo ed Eco con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e Teatro delle Moire, Industria Scenica, Milano Musica, ZONA K) con il prezioso il contributo di Floor Robert, Simon Davison, Floriana Taddei, Johnny Rosch, l’amica di Johnny Rosch, Gea Lucetti, Tina Aguirre Vassallo, Marisa Rosenberg, Valeria Mai, Gringo, Eco, Fortuna. 

Silvia Mai si definisce danzatrice/pastora d’alpeggio. Il percorso in ambito artistico è segnato dall’incontro con Raffaella Giordano, Silvia Rampelli, Dominique Dupuy, Claudia Dias, e dall’esperienza sulla scena come interprete e autrice. Dalla matrice performativa inizia la ricerca di strumenti per affinare la percezione e la consapevolezza del movimento nella relazione con lo spazio e il tempo, dirottando passo dopo passo verso un desiderio di concretezza e realtà. Per alcuni anni si distacca dall’ambiente della danza per entrare nella vita degli alpeggi e della pastorizia, dove abbraccia la vita con gli animali. Oggi vive e condivide ogni pretesto e lavoro con i suoi cani Gringo ed Eco, insieme ai quali immagina un progetto di vita integro e coerente.

>EXTRADANAE > Osservatorio • VENERDÌ 8, SABATO 9 e DOMENICA 10 OTTOBRE – LachesiLAB

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