Sabato 22 ottobre ore 17

Teatro Out Off

Laterale #1: Edoardo Mozzanega

NICO DEMINI CU. Ovvero: la casa brucia e il fumo è rosa

Il dance-maker Edoardo Mozzanega, colloca la sua ricerca in una zona tra teatro, danza, film-making e pratiche somatiche. Collabora come interprete con molte realtà artistiche, tra le quali Compagnia NUT, Ariella Vidach / Aiep, Public Movement, Antonio Marras. Nel 2022 entra a far parte come performer del nuovo progetto di Alessandro Sciarroni. A partire dal 2019 è ideatore del progetto Neutopica che promuove utopie localizzate e temporanee, realizzando formati sperimentali di residenza artistica transdisciplinare. Nel suo intervento per Danae Festival la storia di una casa di famiglia e della relazione che l’autore ha costruito con essa è il punto di innesco per domandarsi quali sono gli spazi del possibile e le strategie a disposizione per generare utopie, narrazioni del fare mondo che non siano solo protesta o illusione. Mozzanega nomina questa alternativa: neutopica. Qualcosa che, al contrario dell’utopia (che non si trova in nessun luogo), è, invece, dovunque vi sia un incontro.

Di e con Edoardo Mozzanega
Produzione: CodedUomo

DURATA            40 minuti
INGRESSO        5€
LABORATORIO > vedi EXTRADANAE

Edoardo Mozzanega (1988), performer, regista e performance-maker. Dal 2022 è artista associato della Compagnia Codeduomo.
La sua ricerca si colloca in una zona liminale tra teatro, danza, video e pratiche somatiche, indagando un concetto espanso di performatività.
Come perfomer e danzatore ha collaborato, tra gli altri, con Tony Thatcher, Compagnia NUT, Ariella Vidach, Public Movement, Ari Benjamin Meyers, Antonio Marras. Al momento è impegnato nella nuova produzione di Alessandro Sciarroni.
A partire dal 2019 la curatela e i processi collaborativi entrano a far parte della sua pratica artistica con NEUTOPICA, un progetto nomade di residenza artistica sperimentale, situata in luoghi domestici in disuso.

Laterale: percorsi, prassi, racconti tra arte e vita, innovazione dei linguaggi
Sezione, nata nel 2018, nella quale invitiamo alcuni/e artisti/e a immaginare degli interventi che non abbiano forma di spettacolo, ma abbiano a che vedere con la prassi, con lo studio, col pensiero, con le loro ossessioni o che siano la narrazione di singolari esperienze di vita in dialogo con l’arte. Sono a tutti gli effetti progetti inediti, di cui il Festival segue da vicino la realizzazione. Con questa sezione si vogliono proporre riflessioni sulla contemporaneità attraverso diverse modalità di intervento nella scena, nel tentativo di immaginare nuove possibilità di dialogo con lo spettatore, riconnettendo la dimensione culturale e artistica al suo ineluttabile contenuto politico.

Continuando ad usare il sito, accetti l'uso dei cookie e della nostra privacy policy. altre informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi