Sabato 22 ottobre ore 18

Teatro Out Off

Laterale #2: OKKO

Impossibile, è solo una parola

L’Associazione OKKO è presente con un intervento ancora a partire da una casa, che è anche uno spazio culturale e un progetto di vita. Curata dall’attrice e regista Milena Costanzo, dall’artista visiva Simona Costanzo, dal costruttore, artigiano e inventore Andrea Montecchini insieme a Alessio Gennari, botanico naturalista, che coltiva varietà antiche e tradizionali di ortaggi in totale biodiversità (Terre di San Secondo), OKKO è prima di tutto una casa, aperta a scambi ed esperienze, in un momento che sempre più cerca di chiudere le persone in isolamenti del corpo e della mente. Coloro che la animano hanno fatto delle loro passioni e professioni un’occasione di condivisione: arte, artigianato, agricoltura e biodiversità. Le parole “cultura” e “coltura” hanno la stessa radice e così a OKKO ci si occupa di piante e persone rispettandone la diversità. Che cosa c’è da raccontare? Quello che c’è sempre stato e che ora sembra essere dimenticato. La relazione tra le persone, il rispetto per se stessi e per questa terra che sempre di più rispecchia la richiesta di cure diverse.

di e con Milena Costanzo, Simona Costanzo, Alessio Gennari, Andrea Montecchini

DURATA            60 minuti
INGRESSO        5€

Quando nel 2020 il mondo si ferma, un gruppo di persone parte alla ricerca di un rifugio.
Lo trovano dopo varie peripezie, portati avanti da una tenacia che nemmeno loro riescono a spiegare. In quello spazio in collina, circondato da poche case e dal bosco, portano avanti insieme i principi di Okko, l’associazione culturale che già da vario tempo svolgeva la sua attività nella Bassa Parmense. Che cosa c’è da raccontare? Quello che c’è sempre stato e che ora sembra essere dimenticato. La relazione tra le persone, il rispetto per se stessi e per questa terra che sempre di più rispecchia la richiesta di cure diverse. 
Ci sono cose intorno a noi che chiedono di essere testimoniate con il viverle e con la generosità di condividerle con gli altri. Si tratta di fragili fortezze che nessuno può espugnare, ma che ogni attacco rende sempre più forti.
Okko è prima di tutto una casa, aperta a scambi ed esperienze, in un momento che sempre più cerca di chiudere le persone in isolamenti del corpo e della mente.
I quattro che la compongono racconteranno la loro storia a Danae nella sezione Laterale.

Simona Costanzo
Diventa stranamente famosa in Giappone negli anni ’90 con la creazione dei suoi Esserini, molto in voga anche in Italia, fino a che la loro madre non decide di metterli in secondo piano dedicando la sua arte creativa a veri bambini e ragazzi con laboratori fantastici. Dipinge e crea libri e oggetti d’arte. Fonda okko e apre le porte a scambi creativi di ogni genere con personalità affini.
Andrea Montecchini
Dopo tanti anni di lavoro nel montaggio per lo spettacolo dal vivo, e diverse altre esperienze, si prende cura di oggetti e mobili che recupera, restaura e modifica rendendo unici. È capace di aggiustare e costruire praticamente tutto, da elementi d’arredo a vere e proprie case. Maestro arciere, presenza fissa e instancabile di OKKO alla quale si affidano i casi irrisolvibili.
Alessio Gennari
Manda al diavolo il lavoro di elettricista, si iscrive a Scienze Naturali e con le sue ricerche in campo botanico diventa negli anni un punto di riferimento sulla biodiversità. Coltiva nel suo campo più di settecento specie di ortaggi rari. Fondatore di Manna Organic con Harald Gasser, lavora con alcuni dei più famosi chef stellati, insegna e si divide tra Emilia, Romagna e Alto Adige.
Milena Costanzo
Lavora attivamente nel teatro con diversi registi del fine millennio. Insegna e si dedica a diversi studi. Fonda una sua compagnia e si assesta per quasi sette anni su un progetto di ricerca chiamato “Trilogia della ragione”. La strada si fa impervia e le poetesse e filosofe studiate negli ultimi anni la portano a cercare da un’altra parte dove il suo modo di fare teatro si fonde con i dettagli più impensati.

Laterale: percorsi, prassi, racconti tra arte e vita, innovazione dei linguaggi
Sezione, nata nel 2018, nella quale invitiamo alcuni/e artisti/e a immaginare degli interventi che non abbiano forma di spettacolo, ma abbiano a che vedere con la prassi, con lo studio, col pensiero, con le loro ossessioni o che siano la narrazione di singolari esperienze di vita in dialogo con l’arte. Sono a tutti gli effetti progetti inediti, di cui il Festival segue da vicino la realizzazione. Con questa sezione si vogliono proporre riflessioni sulla contemporaneità attraverso diverse modalità di intervento nella scena, nel tentativo di immaginare nuove possibilità di dialogo con lo spettatore, riconnettendo la dimensione culturale e artistica al suo ineluttabile contenuto politico.

 

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