Martedì 18 ottobre ore 20.30

Teatro Out Off

Ola Maciejewska

Loïe Fuller: Research

La coreografa e danzatrice Ola Maciejewska, nata in Polonia, attualmente residente a Parigi, ha presentato i suoi lavori in diversi paesi del mondo (Svizzera, Spagna, Canada, Polonia, Portogallo, Olanda) e in contesti prestigiosi tra i quali il Centre Pompidou nell’ambito del Festival d’Automne a Parigi, la Biennale Danza di Lione, il National Taichung Theatre di Taiwan. Nel 2019 ha ottenuto la borsa di studio «International Tanzmesse NRW» per una ricerca sul lavoro scenografico di Rolf Borzik presso l’Archivio della Fondazione Pina Bausch. In Loïe Fuller: Research la Maciejewska rivisita il “Dancing Dress”, l’abito-scenografia inventato da Loïe Fuller, una delle pioniere della danza moderna americana, in uno sviluppo giocoso di forme cangianti che evocano la relazione tra “la scultura” e “lo scultore”. La pratica fisica ricrea il movimento della materia quando questa prende forma: un movimento che nasce dalla relazione tra il corpo umano e il “dancing dress”. L’idea di tale esercizio non è accentuare lo slancio che ci spinge a vivere una relazione fisica con le cose, ma piuttosto di creare delle forme che rendano questa relazione visibile.

Ideazione e performance Ola Maciejewska
Design Dance Construction Jolanta Maciejewska
Produzione e amministrazione Caroline Redy
Produzione So we might as well dance Commissionato da TENT Rotterdam/ NL con il supporto di Zeebelt Theatre/ NL
Grazie a Judith Schoneveld

DURATA          40 minuti
INGRESSO       12/10€

Al termine dello spettacolo è previsto un incontro condotto da Francesca Pedroni, giornalista, critico di danza, filmmaker.

Nata in Polonia, ora di base in Francia, Ola Maciejewska (1984) è artista, ballerina e coreografa. I suoi lavori coreografici si distinguono per la forte interpretazione interdisciplinare della danza, basata sulla ricerca e sul lavoro strutturale controllato. Dal 2013 ha sviluppato una pratica coreografica unica basata sulla rilettura delle iconiche Danze Serpentine inventate da Loie Fuller dal prisma della danza e delle arti visive.I suoi lavori sono stati presentati al Centre Pompidou – Parigi; Málaga; Kanal, Museum of Contemporary Art Chicago, National Taichung Theatre -Taiwan, Guggenheim Museum- Bilbao, London Royal Opera House, Musée d’Orsay – Parigi, 14a Biennale di Lione, Zamek Ujazdowski -Varsavia, Museu de Arte Contemporânea de Serralves- Porto, Museo Reina Sofia – Madrid, Centre National de la Danse – Pantin, Centre Chorégraphique National – Montpellier, Centre national de danse contemporaine – Angers, Rotterdamse Schouwburg, La Ménagerie de verre, Kaaitheater – Bruxelles, Festival d’Automne, Festival ImPulsTanz, Festival TANZ im August, Teatro Comandini – Cesana, e il Watermil Center fondato da Robert Wilson; fra gli altri.Il programma New Settings della Fondation d’entreprise Hermès ha sostenuto entrambi i progetti di danza di Maciejewska: Dance Concert e Bombyx Mori.È stata anche insegnante ospite presso HEAD School of Art and Design – Ginevra e École Nationale Supérieure d’Art – Limoges condividendo la sua ricerca e pratica artistica nell’ambito di masterclass.Tra il 2016 e il 2018 Ola Maciejewska è stata artista associata al Centre chorégraphique national de Caen in Normandia. Nel 2020 ha ricevuto una borsa di studio dall’International Tanzmesse NRW per svolgere ricerche sulla scenografia di Rolf Borzik presso l’Archivio della Fondazione Pina Bausch. Nel 2022, Maciejewska ha ricevuto una borsa di studio dal Watermill Center fondato da Robert Wilson.Nel 2022, ha presentato in anteprima la sua nuova performance solista FIGURY (przestrzenne), un’opera poliedrica articolata intorno al tempo, alla resistenza e alla scultura.