MARTEDÌ 12 OTTOBRE
ore 20.30 – Teatro Out Off

BORIS KADIN (HR)

IL PENSIERO È UNA SCULTURA - 1000 LETTERE

Kadin

Il pensiero è una scultura è un’affermazione del noto artista Joseph Beuys, lo stesso che ha dichiarato che ogni essere umano è un artista. Partendo da questa ispirazione, Boris Kadin costruisce un progetto diviso in due parti: la prima, Il pensiero è una scultura, è una performance in cui l’artista, assumendo la figura di una divinità o di un sommo sacerdote con un linguaggio inventato racconta, tra storia e mitologia, della creazione del mondo e della nascita dell’umanità; la seconda, 1000 lettere, è stata un’azione artistica svoltasi quest’estate a Milano e che ha preso avvio dalla necessità di instaurare una connessione con un certo numero di cittadini/e a cui Boris ha recapitato a mano una sua lettera, che tratta di questioni personali e universali. Una lettera da un performer a persone qualunque, che avevano la facoltà di rispondere, e con le loro risposte diventare parte della performance. Entrambe le parti del progetto hanno lo scopo di trovare un punto che possa accomunarci o, se non esiste, allora cercare di reinventarlo.

concept, performance Boris Kadin maschera Igor Oliverich video NASA archive musica Arcangelo Corelli / 12 concerti grossi, op.6 video e audio editing Boris Kadin con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia (un progetto di Circuito CLAPS e Teatro delle Moire, Industria Scenica, Milano Musica, ZONA K) grazie a ARL, Dubrovnik 

durata 50 minuti
biglietto 16€ / 12€ 

Boris Kadin, artista croato attivo a livello internazionale, spesso nei suoi progetti radicalizza e interroga il proprio ruolo di performer, realizzando spettacoli, media art e film.
Con alle spalle studi in Storia e Filosofia, le opere di Kadin hanno la capacità di generare significati diversi e mai univoci dove lo spazio diventa tempo, il linguaggio diventa immagine.
Kadin si è esibito in molti festival e contesti internazionali a Marsiglia, New York, Atene, Barcellona, Lubiana, Belgrado, Praga e molti altri. I suoi lavori spesso coinvolgono comunità e sono pensati per luoghi non teatrali.

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