MARTEDÌ 19 OTTOBRE
ore 20.30 – Teatro Out Off

ELISABETTA CONSONNI

AND THE COLORED GIRLS SAY: DOO DA DOO DA DOO DA DOO

Consonni - 1
Consonni
Consonni - 2

And the colored girls say: doo da doo da doo da doo (da Walking on the wild side di Lou Reed) è “elogio del margine”. Un concerto di voci non in capitolo, di seconde voci, comparse e sfondi, uno show senza la star. È il bianco attorno alle parole scritte. È tutto quello che sta oltre una linea di margine e a cui non è dato entrare nella luminosa zona delle luci della ribalta. Ci vuole una particolare attenzione ed intenzione per distinguere i cori delle cantanti background di una canzone così come per notare gli sfondi e tutto ciò che sta attorno ad un oggetto posto al centro. È indispensabile attivare quella che l’architetto Juani Pallasmaa chiama “visione periferica”, contrapposta all’egemonica vista focalizzata che attribuisce importanza e potere solo al centro. È questa visione periferica che ci fa notare chi sta al margine ed è in quel margine che persevera quella che il filosofo Zaoui chiama “discrezione” o “arte di scomparire”necessaria forma di resistenza in una società che vive di spettacolarità.  

idea e coreografia Elisabetta Consonni con Daniele Pennati, Susannah Iheme / Masako Matsushita, Elisabetta Consonni assistente alla coreografia Francesco Dalmasso vocal coach Chiara Osella ritmi e suoni Fabrizio Saiu costumi Indetail_Lucia Sandrini luci Irene Innocenti / Maria Virzì produzione Teatro Grande di Brescia, Aiep-Ariella Vidach col sostegno di Ilinx, theWorkRoom-Fattoria Vittadini 

durata 45 minuti
biglietto 16€ / 12€ 

Elisabetta Consonni, artista e coreografa, laureata in Comunicazione con una tesi sulla costruzione sociale del corpo nella danza e diplomata al The Place-London, ha poi approfondito la sua ricerca nella performing art vivendo in Olanda (2004-2009) e in Polonia (2013-2015). I suoi lavori per spazi convenzionali mirano a espandere la pratica della coreografia cercando dispositivi performativi per incorporare un discorso sociale. Il suo attivismo in ambito sociale e civico, prende la forma artistica di un processo di ricerca dal nome Ergonomica che dal 2013 indaga l’uso e il significato sociale dello spazio pubblico e la declinazione delle competenze coreografiche nel lavoro con gruppi marginalizzati. È stata invitata a realizzare azioni performative, processi partecipativi e simposi teorici presso Konfrontatje Teatralne (PL), Centrum Kultury Lublin (PL), Architecture Biennale Rotterdam (NL), Biennale Danza di Venezia (IT), Cango (Italia), Pergine Festival (IT), ZONA K (IT), Indisciplinarte Terni (IT), Prague Quadriennale (CZ), Orlando (IT).
elisabettaconsonni.com/

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