Sabato 29 ottobre ore 17

ZONA K

Lin Chi-Wei

Talking Knots

PRIMA NAZIONALE
Artista di Taiwan residente a Parigi, sperimentatore e creatore di progetti partecipativi legati all’oralità. Lin Chi-Wei si è formato in letteratura francese e antropologia culturale, specializzandosi anche in media art. Ha pubblicato diversi saggi tra cui Sound Machine and the Modernity of Hearing, nel quale analizza le condizioni estetiche del suono e dell’arte in un contesto post coloniale dell’Asia dell’Est. I suoi lavori sono stati esposti e presentati presso la Biennale di Venezia, la Biennale di Shanghai a la Tate Modern.
Lin Chi-Wei presenta un lavoro che fa parte di una serie di performance o “modelli” che coinvolgono gli spettatori o un gruppo di persone a chiamata, a cui l’artista chiede di vocalizzare una serie di segni. In Talking Knots una corda con alcuni nodi scorre di mano in mano dei partecipanti. Ad ogni nodo corrisponde un suono che ognuno emette, venendo a creare un bordone sonoro mistico difficilmente prevedibile, vista l’interazione collettiva improvvisata e in tempo reale.

progetto partecipativo di Lin Chi-Wei
con Lin Chi-Wei e i partecipanti al laboratorio

PROGETTO PARTECIPATIVO
h 17 lab + h 18 performance
DURATA  90 minuti (60′ lab + 30′ performance)
INGRESSO        12/10€

APERTURA PUBBLICA
h 18 performance
DURATA  30 minuti
INGRESSO        5€


La replica in programma alle ore 15 è stata annullata

Nato a Taipei nel 1971, Lin Chi-Wei è un artista transdisciplinare con una formazione accademica in letteratura francese, antropologia culturale e arte dei media. Sin dai primi anni ’90, Lin è stato coinvolto nella scena controculturale taiwanese, è stato membro fondatore della noise band Z.S.L.O. ed è stato responsabile della programmazione di vari festival di arte alternativa. Nello stesso periodo, Lin ha esplorato i regni della musica e dell’arte religiosa attraverso intense ricerche sul campo (in particolare la scultura del tempio e il rituale taoista). Queste esperienze, combinate con le sue pratiche nella performance noise e nella composizione di musica elettronica, hanno portato prospettive critiche verso le pratiche artistiche contemporanee. Dal 2004 Lin ha avviato la serie “Tape Music”, o in seguito denominata IDCM (Interhuman Dynamic Coordinated Models), in risposta alle tematiche da lui perseguite nel corso degli anni. Sono protocolli sincroni che consentono all’individuo l’autonomia nella formazione di intelligenza collettiva, che porta a complesse opere sonore.

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