Domenica 23 ottobre ore 17

ZONA K

Laterale #3: Triangolo Scaleno Teatro + Teatringestazione + Teatro delle Moire + Giulio Sonno

Tessere

Con chi si decide di costruire una casa? Quale forma prende la casa? E soprattutto come ci si prende cura della casa?
Grazie alla mediazione di Giulio Sonno, dramaturg e consulente artistico, abbiamo avviato una pratica di tessitura condivisa di immaginari politico-poetici e anche di confronto critico sulle smagliature del sistema teatrale, con altre due realtà artistiche e curatoriali: il festival Teatri di Vetro di Triangolo Scaleno di Roma e Altofest di Teatringestazione di Napoli.
Proviamo ad aprire all’esterno questo percorso con la comune esigenza di trasformazione, di uscire dalle convenzioni, perché queste non ci animano più. Perché creano barriere, distanze, allontanamenti.
Ci mettiamo “in gioco” con gli spettatori e le spettatrici in un cerchio, liberi/e di fare o non fare. E andremo a comporre una mappa di parole, segni, ritagli in un “collage” collettivo, con la complicità della visual artist Ilaria Garzillo.
Ci troviamo tutti/e ad agire in uno spazio di invenzione, riuniti/e per esplorare. La casa va costruita assieme. Ci raccogliamo, riducendo le distanze, con i nostri tentativi e fallimenti davanti a un foglio bianco che è tutto da comporre.
(Danae Festival/Teatro delle Moire)

Con: Roberta Nicolai – Triangolo Scaleno Teatro/Festival Teatri di Vetro, Anna Gesualdi e Giovanni Trono – Teatringestazione/Altofest, Alessandra De Santis e Attilio Nicoli Cristiani – Teatro delle Moire/Danae Festival, Giulio Sonno
Visual thinking: Ilaria Garzillo

DURATA            60 minuti
INGRESSO        5€


Giulio Sonno
Dramaturg, critico, consulente artistico, mediatore culturale.
Dal percorso irregolare, negli anni sviluppa un approccio transdisciplinare volto alla creazione di progetti e pratiche di relazione, collaborazione e co-creazione tra artisti, curatori e direzioni artistiche.
Affianca come consulente esterno progetti teatrali e formativi, conduce laboratori  di visione e pensiero associativo, segue compagnie teatrali in fase di creazione, organizza/modera incontri e convegni, traduce in/da lingue dell’eurozona.

Laterale: percorsi, prassi, racconti tra arte e vita, innovazione dei linguaggi
Sezione, nata nel 2018, nella quale invitiamo alcuni/e artisti/e a immaginare degli interventi che non abbiano forma di spettacolo, ma abbiano a che vedere con la prassi, con lo studio, col pensiero, con le loro ossessioni o che siano la narrazione di singolari esperienze di vita in dialogo con l’arte. Sono a tutti gli effetti progetti inediti, di cui il Festival segue da vicino la realizzazione. Con questa sezione si vogliono proporre riflessioni sulla contemporaneità attraverso diverse modalità di intervento nella scena, nel tentativo di immaginare nuove possibilità di dialogo con lo spettatore, riconnettendo la dimensione culturale e artistica al suo ineluttabile contenuto politico.

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